“La Lega è stata il primo movimento a interessarsi della questione fanghi e della loro natura. Noi non vogliamo entrare nel merito legale della questione, essendoci delle indagini della Procura in corso, ma è discutibile l’agire degli enti preposti al controllo e di chi ha rilasciato i permessi perché, soprattutto questi ultimi, hanno dimostrato di non aver effettuato le dovute verifiche.
In più, nella provincia senese, è stato autorizzato lo spandimento dei fanghi anche in altre zone, come per esempio la Val d’Orcia e la zona di Sovicille.
Come Lega Nord siamo contenti di aver iniziato questa battaglia e di aver portato questa questione alle luci della ribalta così come ci ha fatto piacere che anche l’assessore provinciale all’Energia e Ambiente, Gabriele Berni, abbia deciso di fare diversi passi indietro rispetto al cammino intrapreso già da tempo dall’amministrazione provinciale senese. E ancor prima della Provincia, anche vari Comuni, come quelli di Asciano e Radicofani, avevano fatto dei passi indietro. Qui, infatti, erano intervenuti i sindaci con delle varianti ai Piani Urbanistici per evitare gli scarichi dei fanghi.
Ad oggi, il nostro augurio è che vengano fatte delle norme per impedire questi scempi ecologici dato che in passato la Provincia aveva espresso la volontà di evitare questi fatti.
Ben vengano i fanghi, ma soltanto quelli per il comparto agricolo e non tutti indistintamente soltanto per far fare più soldi agli imprenditori danneggiando il territorio.
La Lega rimarrà attenta al problema e non abbasseremo la guardia.
Spero, inoltre, che ci sia una certa presa di coscienza da parte dell’amministrazione e spero che seguano i consigli di chi ha capacità e conoscenze maggiori del territorio”.
“La Lega è stata il primo movimento a interessarsi della questione fanghi e della loro natura. Noi non vogliamo entrare nel merito legale della questione, essendoci delle indagini della Procura in corso, ma è discutibile l’agire degli enti preposti al controllo e di chi ha rilasciato i permessi perché, soprattutto questi ultimi, hanno dimostrato di non aver effettuato le dovute verifiche.
In più, nella provincia senese, è stato autorizzato lo spandimento dei fanghi anche in altre zone, come per esempio la Val d’Orcia e la zona di Sovicille.
Come Lega Nord siamo contenti di aver iniziato questa battaglia e di aver portato questa questione alle luci della ribalta così come ci ha fatto piacere che anche l’assessore provinciale all’Energia e Ambiente, Gabriele Berni, abbia deciso di fare diversi passi indietro rispetto al cammino intrapreso già da tempo dall’amministrazione provinciale senese. E ancor prima della Provincia, anche vari Comuni, come quelli di Asciano e Radicofani, avevano fatto dei passi indietro. Qui, infatti, erano intervenuti i sindaci con delle varianti ai Piani Urbanistici per evitare gli scarichi dei fanghi.
Ad oggi, il nostro augurio è che vengano fatte delle norme per impedire questi scempi ecologici dato che in passato la Provincia aveva espresso la volontà di evitare questi fatti.
Ben vengano i fanghi, ma soltanto quelli per il comparto agricolo e non tutti indistintamente soltanto per far fare più soldi agli imprenditori danneggiando il territorio.
La Lega rimarrà attenta al problema e non abbasseremo la guardia.
Spero, inoltre, che ci sia una certa presa di coscienza da parte dell’amministrazione e spero che seguano i consigli di chi ha capacità e conoscenze maggiori del territorio”.
Giovanni Di Stasio
Consigliere Provinciale